VISITA ALLA BASILICA DI SANTA CHIARA ad ASSISI

Oggi, con molto piacere sono riuscito a passare in questa chiesa dedicata alla Santa protettrice di tutti gli operatori televisivi (l’ho scoperto in seguito).

La fresca e limpida giornata invernale hanno reso tutto magico; i pochi turisti stranieri erano in silenzio, le scolaresche ascoltavano i professori che spiegavano. C’era Pace!

Chiara era nata da una famiglia borghese, ma sfuggì a un matrimonio combinato per dedicarsi alla vita contemplativa. A soli 18 anni infatti andò via da casa e raggiunse Francesco e i suoi frati alla Porziuncola. Francesco stesso le tagliò i lunghi capelli per sottolineare la sua condizione di penitente. Affascinata da Francesco e dal suo esempio di vita, Chiara creò un gruppo di sorelle povere che vivevano immerse nella preghiera: le “Clarisse”.

La sua vita fu segnata da una lunga malattia. Secondo una leggenda, nonostante fosse gravemente malata, avrebbe salvato il convento da un attacco dei Saraceni nel 1240, mostrando un ostensorio dalla finestra. Morì a sessant’anni nel 1253 e solo due anni dopo fu proclamata santa.

LA LEGGENDA NARRA:

Costretta dalla malattia a stare a letto proprio il giorno di Natale e non riuscendo ad assistere alla messa servita da Francesco, ebbe in visione la celebrazione. Questo evento miracoloso le è valso il titolo di protettrice delle telecomunicazioni.

La chiesa dedicata alla santa ha il fianco sinistro sostenuto da tre grandi archi, la splendida facciata è in pietra bianca e rosa, con un rosone circolare nella parte più alta.